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Dott. Antonio Ferrante

Studio di Terapia Miofunzionale e Posturologia

Acufeni e vertigini

Sulla genesi di queste patologie le idee degli specialisti non sono molto chiare. Spesso si vede un aspetto, ma si manca di osservarne tanti altri, per mancanza di conoscenza sulla genesi degli stessi o affidandosi a "dicerie", cose non dimostrate che trovano in se stesse la loro affermazione. E' il caso di molte delle nozioni apprese all'università, frutto del perpetuarsi della loro ripetizione senza verifica che le ha portate nel tempo a divenire autoreferenziali. "E' così perché si è detto sempre così!". Al giorno d'oggi non c'è nulla di più sbagliato.

Cerchiamo di fare un pò di chiarezza in base a conoscenze e fatti dimostrati.

Cosa sono gli acufeni?

Si tratta di rumori di vario tipo e intensità, di comparsa sporadica o frequente o costante, che divengono spesso completamente impedenti una vita normale arrivando ad impedire il sonno o le normali attività.

Per capirli dobbiamo rifarci alla percezione del suono da parte dell'orecchio umano.

L'onda sonora che arriva dall'esterno colpisce la membrana del timpano, mette in risonanza gli ossicini dell'orecchio e attraverso la vibrazione della Staffa, fa vibrare la membrana della Chiocciola.Si genera così, all'interno della chiocciola una onda che pervade il liquido del corti, arrivando a stimolare le cellule ciliate che trasformano lo stimolo meccanico ( l'onda) in uno stimolo elettrico che raggiunge la Corteccia uditiva e viene percepito come un suono che il cervello riesce a discriminare per le sue qualità specifiche. Ciò avviene perchè tutte le parti interessate al suono sono partecipi di questa informazione.

Perchè i suoni possano generarsi tutto il comparto deve essere funzionante. In caso di alterazioni della deglutizione si vanno a sommare una sull'altra varie componenti, tutte in grado di generare gli Acufeni.

Il primo effetto di una postura bassa della lingua è la necessità di estendere il capo, raddrizzando la curva lordotica cervicale che viene ad appiattirsi. L'irrorazione dell'orecchio viene in gran parte dalla Arteria vertebrale anteriore. Le arterie vertebrali passano in forellini posti nelle parti laterali delle vertebre cervicali; ogni cambiamento della curva è in grado di alterare il flusso sanguigno nelle arterie e alterare il nutrimento delle cellule del Corti che, in conseguenza di ciò, andrebbero incontro a danni e quindi ad alterazioni della capacità di trasformare gli stimoli meccanici in elettrici.

In genere gli Otorino non riescono a curare più del 30% degli Acufeni perchè, cercano di migliorare il flusso attraverso la prescrizione di farmaci Vasodilatatori. Se tuttavia la alterazione del flusso è dovuta a compressione meccanica dei vasi, strozzati tra le vertebre, non c'è possibilità di migliorare il flusso in modo significativo. I più attenti si limitano ad osservare, come causa, solo l'edema del timpano o dell'orecchio medio e interno. L'unico tentativo si basa sulla somministrazione di Mannitolo ipertonico che dovrebbe decongestionare la parte rendendo più trasmissibili i suoni. Purtroppo non avendo idea di come funzionano realmente le cose, i benefici sono scarsi.

Noi pensiamo, sulla scorta dei dati anatomici e funzionali, che le cause degli Acufeni siano almeno tre:

1- L'alterazione del flusso ematico in ingresso nell'orecchio di cui abbiamo già parlato

2- L'edema dell'orecchio generato, a sua volta, da due meccanismi diversi. A) L'aumento dell'edema nell'orecchio medio determinato dalla compressione dei vasi che si trovano anteriormente al meato acustico, che sono schiacciati dai condili mandibolari. Se c'è una alterazione della funzione linguale, da un punto di vista anatomico, ci troviamo di fronte ad un palato più o meno ristretto che costringe la mandibola ad arretrare per poter arrivare al miglior contatto dentario. In questo spostamento posteriore schiaccia il nervo Auricolo-temporale, che è un ramo del trigemino, e i vasi che escono ed entrano nell'orecchio. Mentre il sangue in ingresso, a causa della pompa cardiaca, trova modo di arrivare all'orecchio, il sangue venoso non riesce a portar fuori tutto il sangue refluo per cui genera un edema nell'orecchio che ha effetti sulla vibrazione di Timpano e Chiocciola, alterandola percezione dei suoni. La causa probabilmente più importante è costituita dalla pressione positiva, estremamente alta soprattutto durante l'atto deglutitorio, che fa sì che la chiocciola venga compressa da questa aria che arriva attraverso la tuba di Eustachio e generi quindi una onda nel liquido del Corti, causa di un suono che non può giovarsi di tutte le sue componenti; mancano infatti la vibrazione del timpano e degli ossicini dell'orecchio per cui il cervello non riconosce il suono. Questo a sua volta cambia a seconda delle posizioni assunte dal corpo che determinano una variazione della pressione sulla Chiocciola. E' comune infatti che, ad esempio, in posizione eretta si percepisca un rumore metallico, o un fischio e da distesi il suono cambi, venendo percepito il rumore di un motore o di catene. 

Nel caso di una deglutizione scorretta a volte con il tempo insorgono episodi vertiginosi o, più spesso, sensazioni di sbandamento che durano frazioni di secondo. In caso di alterazioni importanti della curva cervicale possono subentrare vertigini vere.