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Dott. Antonio Ferrante

Studio di Terapia Miofunzionale e Posturologia

La cefalea è un problema che affligge la maggior parte della popolazione adulta nei paesi civilizzati. Del gruppo delle cefalee fanno parte entità nosologiche varie, che vengono comunemente distinte in :

Cefalea vascolare

Cefalea tossica

Cefalea Muscolo-tensiva

Del primo gruppo, le cefalee vascolari (circa 8%) fanno parte le Cefalee a grappolo e quelle per così dire "osteopatiche", che sono dovute a ristagno di sangue nei seni venosi della base cranica. La distensione di questi, innervati dai rami meningei del Nervo Trigemino, scatenano gravi cefalee.

Le cefalee più comuni comunque sono quelle "Muscolo-tensive", causate da ipertono muscolare. Interessano i muscoli della Occlusione (temporali e masseteri), spesso associate a tensione fisica o psichica. E' comune che il soggetto con una disfunzione della deglutizione, manche della capacità di controllare il tono muscolare, che è affidata alla stimolazione effettuata dalla lingua dei recettori palatini trigeminali. In assenza di questa capacità, il soggetto cercherà di mantenere attivo il trigemino stringendo i denti ed attivando i recettori parodontali, quelli che si trovano nel canestrello di legamenti che sostiene in dente nell'alveolo. Caso classico è la cefalea che accompagna spesso il Bruxismo. Le cefalee possono interessare anche i muscoli nucali e diffondersi poi al capo. In questo caso è la postura del capo , correlata con una deglutizione alterata nella maggior parte dei casi, a predisporre alla cefalea. Altra cefalea estremamente fastidiosa è quella a origine nella muscolatura oculare. Quando la deglutizione è alterata, spesso i muscoli che dirigono i movimenti degli occhi non lavorano in modo armonico, ma c'è qualcuno di essi, sopratutto i muscoli retti esterni, che risultano ipertonici. Per poter vedere nitidamente il soggetto deve compiere delle correzioni involontarie, che affaticano la muscolatura. Durante il sonno, nella fase a rapidi movimenti oculari, questi muscoli possono andare in spasmo, causando dolori retro-oculari o alla radice del naso, che svegliano il paziente. Per questo motivo sono state definite " cefalee del week-end". più il paziente dorme, più i muscoli si affaticano e più possono generarsi attacchi di cefalea. Il trattamento della funzione linguale è in grado di far scomparire tutte le cefalee elencate in genere già a partire dalla fine del primo mese di rieducazione.